FANTASMA SU ALPHA
(
The Troubled Spirit)
  

Una forza sconosciuta sparge il terrore sulla Base Alpha, manifestandosi dopo gli scoppi d’ira del botanico
Dan Mateo, dotato di una particolare predisposizione al paranormale.
Chi è l’essere che uccide chiunque contrasti in qualche modo Mateo... e che ha la manica dell’uniforme gialla?


Sceneggiatura:
Ray Austin
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    Regia:
Johnny Byrne

Guest Star:
Giancarlo Prete (Dan Mateo)
Hylary Dwyer (Laura Adams)
Anthony Nicholls (Dr. James Warren)
Sarah Bullen (Operatrice Kate)
Val Musetti (Fantasma di Mateo)
Anton Phillips (Dottor Bob Mathias)
Suzanne Roquette (Operatrice Tanya Alexander)

( Girato: 20 Novembre - 4 Dicembre 1974 ) - ( 1a visione mondiale: 27 Dicembre 1975 ) - ( 1a visione italiana: 24 Ottobre 1976 )

Crediti generali prima stagione:


Trama:

Durante un esperimento tra scienza ed esoterismo compiuto della serra idroponica di Alpha (dove si cerca di entrare in contatto con le piante per aumentare le possibilità vitali degli Alphani), il botanico Dan Mateo subisce un collasso, che corrisponde al manifestarsi di una misteriosa e impalpabile forza esterna. La dottoressa Russell viene terrorizzata al Centro Medico da un “inesistente” Alphano dal viso scarnificato, l’energia della base subisce delle flessioni, l’anziano dottor Warren, da sempre avverso alle teorie “parascientifiche” del giovane Mateo, viene trovato ucciso modo orrendo, soffocato dal terrore. Mateo stesso avverte una presenza che lo segue ovunque vada e si manifesta addirittura sulla sua persona (per un istante vede la propria mano spaventosamente bruciata). Quando anche la sua assistente Laura Adams viene trovata uccisa dopo l’ennesimo scoppio d’ira di Mateo, che ha constatato l’interdizione dei suoi esperimenti voluta dal comandante Koenig, il giovane comincia a rendersi conto che è lui stesso la fonte della presenza sconosciuta ed assassina sulla base. 
Il professor Bergman induce Koenig a lasciare carta bianca a Mateo e a consentirgli di replicare l‘esperimento per potere identificare l’essere. Durante una sorta di seduta spiritica, Mateo, in trance, evoca un altro sť stesso, il cui viso è orrendamente devastato. Il doppio di Mateo si rivela essere il suo stesso spirito, tornato per vendicare una morte atroce, la propria morte, causata dall’azione collettiva degli Alphani. Per il momento lo spettro di Mateo viene allontanato e Bergman propone una specie di esorcismo scientifico che possa debellare l’energia distruttrice prodotta dal botanico. Eccitandone la furia repressa con un farmaco e tenendo immobilizzato il giovane all’interno di un’area elettrificata, il fantasma di Mateo si scatena con tutta la sua ira, cercando di uccidere Koenig. Ma è lo stesso Mateo, liberatosi, ad affrontarlo in una lotta mortale che li porta ad essere fulminati entrambi dal cordolo energetico: lo spirito svanisce, Mateo muore, il suo viso orrendamente sfigurato. Una fine predestinata, che lascia il comandante Koenig affranto di fronte al più grande dei misteri, quello universale della vita e della morte.

Critica:

Fantasma su Alpha rappresenta per molti versi il meglio di Spazio: 1999, pur sfuggendo ai connotati tipici di una serie fantascientifica di ambientazione spaziale (nessun nuovo mondo o minaccia aliena, mancanza addirittura degli elementi simbolo della serie come le Aquile, azione completamente racchiusa negli scenari della Base Alpha) e addirittura proponendo un modello noto di situazione, quello dell’agente “alieno”, non necessariamente extraterrestre, che prende il possesso di un Alphano e lo trasforma in una involontaria creatura omicida, schema già affrontato in Forza vitale (non a caso autore di entrambe le sceneggiature è Johnny Byrne). Gli elementi horror della puntata citata, là solo accessori, qui diventano veri e propri parametri portanti. Fantasma su Alpha è un superbo esempio di soprannaturale fantascientifico, più volte in grado di fare sobbalzare sulla sedia, pervaso da una costante linea orrorifica che ne diviene caratteristica principale. Lo splendido prologo muto, affidato solo alle inquietanti carrellate nei corridoi di Alpha, luogo sicuro e luminoso ora pervaso da un’atmosfera raggelante e misteriosa, le note della chitarra elettrica che diventano l’ossessiva colonna sonora dell’episodio, un suond straniante veicolo di disagio e apprensione, l’improvvisa “soggettiva” della telecamera, il soffio di vento soprannaturale che spazia le scenografie alphane, il collasso di Mateo durante la seduta sono solo lo straordinario incipit di un’episodio indimenticabile nella sua potente forza emotiva. La figura del fantasma, dell’inesistente Alphano dal volto scarnificato che uccide con la sua sola presenza, le sue mute apparizioni nel Centro Medico immerso nella penombra o nella ariosa serra idroponica (raro caso di manifestazione soprannaturale in grado di spaventare che avviene in piena luce), l’ombra che getta nel Travel Tube o la mano carbonizzata che si sovrappone su quella di Mateo, l’improvviso e raggelante urlo “Bergman!” durante la seduta spiritica e l’altrettanto inatteso e spaventoso brontolio omicida  mentre il fantasma si sdoppia dal botanico legato e si avventa su Koenig sono solo alcune delle scene più impressionanti della puntata, che filtra verso lo spettatore una inedita e murnauiana symphonie des grauens davvero insolita in un prodotto fantascientifico. Bellissima tra l’altro l’idea della scienza come veicolo del soprannaturale, che si manifesta nel tentativo di entrare in contatto con le piante, e riuscitissimo il tentativo di mutare il familiare e rassicurante ambiente alphano in un teatro di orrori. Il compianto Giancarlo Prete incarna con bravura l’ira repressa di Mateo, fonte di energia per il suo alter-ego ectoplasmico (interpretato in alcune sequenze da Val Musetti), offrendoci un toccante, per quanto spaventoso, esempio di predestinazione contro cui l’agire umano, consapevole o meno, non può fare nulla per mutare le cose (anzi, è poi causa concomitante dell’ineluttabile tragedia finale). Episodio memorabile, impietoso, agghiacciante e geniale, in cui fa paura anche l’unico, involontario, dettaglio umoristico: il fantasma invisibile preso in mezzo ai due portelli del Travel Tube, che mandano un lamento elettronico senza riuscire a chiudersi.

Curiosità:

L'attore e doppiatore Giancarlo Prete era stato originariamente scelto per interpretare il ruolo di Alan Carter (con il nome italiano di Alfonso Catani) ma impedimenti di lavoro gli consentirono solo di interpretare questo episodio come guest star.




















Una scena tagliata:

Tra le immagini della sigla iniziale riferite all'episodio compare questo fotogramma di Victor Bergman che si riferisce ad una scena che non compare nel montaggio definitivo. In questa scena tagliata, il Professore spiega come il campo di forze compensi gli schemi d'energia.
 
 
 




Forse non tutti sanno che...

L'episodio si apre con un concerto di sitar elettrico. La musica è una composizione originale di Jim Sullivan, registrata a Wembley il 20 Novembre 1974. Nella scena d'apertura si vede lo stesso Sullivan nei panni di un alphano eseguire il suo pezzo, sebbene la sceneggiatura originale riportasse un quintetto di musicisti tra i quali anche Victor Bergman.
Ad un certo punto Bergman asserisce che l'uomo usa solo il 18% delle sue capacità mentali. Si tratta di una nota citazione di Einstein e, sebbene probabilmente non lontana dalla realtà, non è allo stato supportata da alcuna evidenza scientifica. 
Non è curioso che la fidanzata di Mateo lo chiami sempre per cognome?
Il titolo originale dell'episodio viene da un libro di preghiere del
1662: "The sacrifice of God is a troubled spirit, a broken and contrite heart."
Inedita la suggestiva e vasta sezione idroponica della base, una delle ambientazioni meglio riuscite dopo la Sala Generatori di Forza vitale, nella quale vediamo recuperati (a parete) i coperchi dei silos delle scorie atomiche visti in Separazione.



Dan Mateo è interpretato dal compianto Giancarlo Prete!


Dati statistici:

Cronologia: nell'episodio non viene fornito nessun dato utile a collocarlo temporalmente.
Popolazione di Alpha: nell'episodio non viene fornito nessun dato utile a stimare la popolazione della base.
Alphani deceduti: 3 (Dan Mateo, Laura Adams, Dr. James Warren) 
Aquile distrutte: nessuna. In realtà non si vede nessun'aquila per tutto l'episodio!
Pianeti ed alieni: nessuno.

Musiche composte per l'episodio:

Nessuna nuova musica è stata composta per questo episodio, ma è stata usata la musica di libreria Atonement di Barry Gray.

Un Blooper per tutti...

La drammatica lotta finale tra Mateo e il suo fantasma presenta un errore piuttosto grave e importante per la trama: per tutto l'episodio abbiamo visto il fantasma con il volto orribilmente bruciato sul profilo destro. Se il fantasma si è materializzato per vendicare la morte di Mateo che doveva ancora avvenire, allora la ferita doveva essere una traccia del trauma che ne avrbbe causato, presumibilmente, la morte. Purtroppo, durante la colluttazione finale, il fantasma forza Mateo sul campo di forza causandogli un contatto con la parte sinistra del volto. Quando poi Koenig alza il volto del cadavere di Mateo al suolo, questi ha di nuovo il lato destro bruciato!
Molti altri blooper su questo episodio cliccando qui!




L'ombra inquietante...

...e la mano del Fantasma!





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